{"id":768,"date":"2015-10-05T10:30:44","date_gmt":"2015-10-05T10:30:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.yogaboxe.com\/?p=768"},"modified":"2015-10-05T10:30:44","modified_gmt":"2015-10-05T10:30:44","slug":"la-fase-preparatoria-il-riscaldamento","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.yogaboxe.com\/blog\/2015\/10\/05\/la-fase-preparatoria-il-riscaldamento\/","title":{"rendered":"La fase preparatoria: IL RISCALDAMENTO"},"content":{"rendered":"<p>Il <strong>riscaldamento<\/strong> \u00e8 quella procedura necessaria\u00a0a preparare un determinato soggetto all&#8217;attivit\u00e0 fisica o competizione.<\/p>\n<p>Nella pratica sportiva dovrebbe essere sempre contemplato per il fatto che un buon riscaldamento ottimizza il <strong>rendimento<\/strong> fisico e previene gli infortuni.L&#8217;aumento della temperatura e l&#8217;implemento dell&#8217;afflusso sanguigno garantiscono infatti una maggiore efficienza a livello sistemico, ovvero:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>aumento della capacit\u00e0 contrattile dei muscoli;<\/strong><\/li>\n<li><strong>miglioramento della reattivit\u00e0 muscolare<\/strong> e quindi maggior capacit\u00e0 di generare forza;<\/li>\n<li><strong>maggiore apporto di ossigeno<\/strong>, dovuto sia al maggior afflusso sanguigno, ma anche dall&#8217;<strong>aumento della temperatura<\/strong> che favorisce il rilascio di quest&#8217;ultimo dall&#8217;emoglobina.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per una corretta preparazione all&#8217;imminente sforzo possiamo dividere il riscaldamento in due fasi :<\/p>\n<ul>\n<li><strong>riscaldamento<\/strong> <strong>generale<\/strong>: consiste in 5\/ 10 minuti di attivit\u00e0 blanda, come la corsa. Lo scopo \u00e8 quello di creare adattamenti generali che preparino il corpo ad un successivo impiego motorio;<\/li>\n<li><strong>riscaldamento<\/strong> <strong>specifico<\/strong>: consiste in 10\/12 minuti di mobilit\u00e0 articolare ed esercizi specifici ad intensit\u00e0 maggiore, che vadano a simulare i gesti dell&#8217;attivit\u00e0 o della competizione vera e propria.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Un buon riscaldamento procede sempre in modo graduale e deve adattarsi all&#8217;attivit\u00e0 specifica, al livello del soggetto e alle circostanze ambientali, senza causare in alcun modo affaticamento e consumo delle scorte energetiche.<\/p>\n<p><strong>Stretching e riscaldamento:<\/strong><\/p>\n<p>Una diffusissima concezione, \u00e8 quella che lo stretching, svolto prima dell&#8217;allenamento o prima di una gara, abbia influenze positive sulla prestazione e sulla prevenzione dagli infortuni.\u00a0Occorre fare un po&#8217; di chiarezza a riguardo, anche per il fatto che esistono differenti tipi di attivit\u00e0 e differenti tipologie di stretching.<\/p>\n<p>Per esempio lo<strong> <a href=\"http:\/\/www.amazon.it\/s\/ref=as_li_ss_tl?_encoding=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;field-keywords=stretching%20statico&amp;linkCode=ur2&amp;rh=i%3Aaps%2Ck%3Astretching%20statico&amp;tag=yogaboxecom-21&amp;url=search-alias%3Daps\">stretching statico<\/a><\/strong>, ottimo per aumentare la flessibilit\u00e0 articolare, pu\u00f2 essere utile in sport come la ginnastica, dove c&#8217;\u00e8 una grande richiesta di allungamenti muscolari a range di movimento elevati. Tuttavia questo tipo di stretching, se effettuato prima dell&#8217;attivit\u00e0 fisica, presenta una diminuzione della capacit\u00e0 contrattile del muscolo, diventando\u00a0dannoso fini prestativi\u00a0 in sport che richiedono ampio o rapido reclutamento di fibre muscolari, come ad esempio sport di potenza o velocit\u00e0. Inoltre potrebbe portare ad un abbassamento della temperatura corporea, andando conto ad uno dei principi del riscaldamento.<\/p>\n<p>Un&#8217;altra applicazione su larga scala nel pre-allenamento \u00e8 costituita dallo <strong>stretching balistico<\/strong>, assolutamente inutile a fini prestativi\u00a0e ad alto rischio di infortunio, soprattutto nei casi di strutture muscolari soggette a volumi o intensit\u00e0 di lavoro elevate o a traumi passati.<\/p>\n<p>Per quanto ci viene offerto dalla letteratura scientifica di settore, la soluzione pi\u00f9 adeguata sembrerebbe essere quella dello <strong>stretching dinamico<\/strong>, che tuttavia rientra in quelli che vengono chiamati esercizi di mobilit\u00e0. L&#8217;esecuzione di slanci meno intensi rispetto allo stretching balistico e ROM\u00a0pi\u00f9 ridotti, comporta un rischio decisamente ridotto di infortuni ed un graduale reclutamento muscolare, in modo funzionale all&#8217;imminente attivit\u00e0.<\/p>\n<p>In conclusione lo stretching, deve essere considerato un vero e proprio allenamento\u00a0\u00a0e quindi da utilizzarsi pi\u00f9 o meno, in relazione alla tipologia di attivit\u00e0 da svolgersi.<\/p>\n<p>Roberto<\/p>\n<p>[xyz-ihs snippet=&#8221;amazon&#8221;]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il riscaldamento \u00e8 quella procedura necessaria\u00a0a preparare un determinato soggetto all&#8217;attivit\u00e0 fisica o competizione. 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