{"id":1160,"date":"2016-03-02T11:35:23","date_gmt":"2016-03-02T11:35:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.yogaboxe.com\/?p=1160"},"modified":"2018-01-14T17:00:26","modified_gmt":"2018-01-14T17:00:26","slug":"dimagrimento-allenamento-aerobico-vs-hiit","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.yogaboxe.com\/blog\/2016\/03\/02\/dimagrimento-allenamento-aerobico-vs-hiit\/","title":{"rendered":"DIMAGRIMENTO: Allenamento aerobico VS HIIT"},"content":{"rendered":"<p>I<br \/>\nIn questo articolo metteremo a confronto le due principali metodiche nell&#8217;ambito del condizionamento fisico: <strong>allenamento aerobico classico e l&#8217;HIIT<\/strong> (allenamento ad intervalli ad alta intensit\u00e0).<\/p>\n<p>Molto spesso l&#8217;attenzione viene posta sull&#8217;<strong>aspetto calorico<\/strong> in s\u00e8, ovvero servendosi della tecnologia a disposizione si cerca di calcolare pi\u00f9 o meno precisamente il numero di <strong>K\/cal bruciate<\/strong> (dispendio energetico) avuto durante la propria sessione di lavoro, ma cosi facendo si rischia di non avere una vera e propria idea dell&#8217;attivit\u00e0 svolta.<br \/>\nIl dimagrimento vero e proprio si concretizza quando nel <strong>corpo avvengono cambiamenti<\/strong> che permangono nel tempo. Per capirci meglio, a meno che non si passi la giornata in miniera o a coltivare i campi, la giornata tipo di un uomo medio si articoler\u00e0 in attivit\u00e0 a <strong>basso impatto metabolico<\/strong> (stare seduto alla scrivania, guardare la tv, dormire, camminare) e quindi a carico del <strong><a href=\"http:\/\/www.yogaboxe.com\/index.php\/it\/2016\/02\/18\/i-sistemi-energetici-dove-la-prendo-tutta-questa-energia\/\">sistema energetico aerobico<\/a><\/strong>. Esso sfrutta i <strong>mitocondri<\/strong> per produrre energia, ragion per cui un aumento nel <strong>numero<\/strong> e della loro <strong>efficienza<\/strong> comporta un aumento della capacit\u00e0 di metabolizzare zuccheri e grassi (strano a dirsi ma la perdita di peso avviene a riposo).<\/p>\n<p>Qual \u00e8 il modo migliore per far s\u00ec che ci\u00f2 accada? La chiave di tutto sta in una sola parola: <strong>INTENSIT\u00c1.<\/strong><\/p>\n<p>Vediamo ora i <strong>benefici<\/strong> e la corretta applicazione dei due principali <strong>metodi di condizionamento<\/strong> aerobico:<\/p>\n<p><strong>ALLENAMENTO AEROBICO CLASSICO<\/strong><br \/>\n(<em>correre, andare in bici, nuotare, ecc<\/em>&#8230;)<\/p>\n<p>Prendiamo la corsa come esempio: sebbene una applicazione estensiva ( &gt; 50 km a settimana) provocherebbe un dispendio energetico tale da favorire la perdita di peso, si riscontrerebbero limitazioni all&#8217;incremento e mantenimento di una certa <strong>massa muscolare<\/strong>. Quindi anche se la tradizione ci fa propendere per lunghe sessioni di corsa il fattore intensit\u00e0 assume un ruolo importante. Una sessione di lavoro (es: row,airdyne,run) compresa tra i 15 e i 20 minuti &#8220;tirati alla morte&#8221; rappresenta il miglior modo per innescare quei processi di adattamento in grado di determinare cambiamenti duraturi e significativi nel nostro corpo; oltre tale durata la produzione massiccia di acido lattico, infatti non permetterebbe la prosecuzione della prestazione.<\/p>\n<p><strong>HIIT (<a href=\"http:\/\/www.amazon.it\/s\/ref=nb_sb_noss_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;url=search-alias%3Daps&amp;field-keywords=hiit&amp;rh=i%3Aaps%2Ck%3Ahiit\">High Intensity Interval Training<\/a>)<\/strong><\/p>\n<p>In questo <a href=\"http:\/\/www.yogaboxe.com\/index.php\/it\/2016\/02\/25\/epoc\/\">articolo<\/a>\u00a0abbiamo visto le modalit\u00e0 di applicazione e i risultati che si ottengono,col metodo HIIT. anche in chiave metabolica.<br \/>\nIn questo protocollo i sistemi energetici principalmente attivati sono quelli <strong>anaerobico alattacido e lattacido<\/strong> (il miglioramento di produzione energetica a brevissimo termine agisce di riflesso sul lungo).<br \/>\nUn accorgimento che va considerato \u00e8 quello di eseguire esercizi che siano &#8220;familiari&#8221; o per dirla in modo pi\u00f9 tecnico, il cui<strong> schema motorio<\/strong> sia gi\u00e0 acquisito. Ad esempio, se non abbiamo mai usato un <strong><a href=\"http:\/\/www.amazon.it\/s\/ref=as_li_ss_tl?_encoding=UTF8&amp;camp=3370&amp;creative=24114&amp;field-keywords=kettlebell&amp;linkCode=ur2&amp;sprefix=kettlebell%2Caps%2C151&amp;tag=yogaboxecom-21&amp;url=search-alias%3Daps\">kettlebell<\/a><\/strong>, dopo pochi minuti dall&#8217;inizio ci sentiremo gi\u00e0 molto affaticati anche se il peso che utilizziamo \u00e8 ridotto. Questa <strong>sensazione di fatica<\/strong> non \u00e8 tuttavia indicativo di un lavoro efficace, ma solo il risultato del fatto che spendiamo molte energie per fare un movimento che non abbiamo mai eseguito prima, che non \u00e8 nelle nostre &#8220;corde&#8221;.<br \/>\nPertanto \u00e8 meglio eseguire <strong>esercizi basici<\/strong> (scatti, balzi, burpees, ecc&#8230;) e solo in una fase successiva passare a quelli con <strong>sovraccarico<\/strong> (kettlebell, bilancieri, manubri, medball ecc&#8230;) quando un certo livello di esperienza lo permette.<\/p>\n<p><strong>QUAL \u00c8 DUNQUE IL METODO MIGLIORE<\/strong>?<\/p>\n<p>Non esiste di fatto un metodo migliore o peggiore, vero \u00e8 che introdurre entrambi i protocolli all&#8217;interno della <strong>periodizzazione dell&#8217;allenamento<\/strong> permette di avere sempre stimoli diversi per creare e mantenere costanti gli adattamenti e raggiungere il proprio obbiettivo, in questo caso il <strong>dimagrimento.<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 doverosa una precisazione di tipo preventivo per chi si avvicina a questa tipologia di allenamento: <strong>in caso di soggetti poco allenati<\/strong>, con problemi cardio-vascolari o in stato di forte sovrappeso \u00e8 consigliato partire con sessioni a <strong>bassa intensit\u00e0<\/strong> per evitare sia rischi di infortunio che la precoce insorgenza di stati di malessere (nausea, giramenti di testa, vertigini).<br \/>\nSolo successivamente e, se necessario, previo un parere medico, \u00e8 possibile approcciarsi ai protocolli sopracitati.<\/p>\n<p>[xyz-ihs snippet=&#8221;Amazon&#8221;]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I In questo articolo metteremo a confronto le due principali metodiche nell&#8217;ambito del condizionamento fisico: allenamento aerobico classico e l&#8217;HIIT (allenamento ad intervalli \n<a class=\"moretag\" href=\"http:\/\/www.yogaboxe.com\/blog\/2016\/03\/02\/dimagrimento-allenamento-aerobico-vs-hiit\/\"> [...]<\/a>","protected":false},"author":1,"featured_media":1351,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[21,22,2,4,8,13,1],"tags":[1782,1792,1826,1788,1784,1786,1790,1794,1812,1808,1814,1796,1824,1816,1798,1810,1822,1818,1802,1806,1800,1820,1804],"class_list":["post-1160","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-alimentazione","category-allenamento-aspecifico","category-allenamento-2","category-fitness-2","category-lifestyle","category-programmi","category-uncategorized","tag-milano-pugilato","tag-milano-pugilato-nord","tag-palestra-boxe-milano","tag-pugilato-bovisa-milano","tag-pugilato-milano","tag-pugilato-milano-bovisa","tag-pugilato-milano-nord","tag-pugilato-zona-affori-milano","tag-pugilato-zona-bovisasca-milano","tag-pugilato-zona-ca-granda-milano","tag-pugilato-zona-comasina-milano","tag-pugilato-zona-dergano-milano","tag-pugilato-zona-isola-milano","tag-pugilato-zona-lancetti-milano","tag-pugilato-zona-maciachini-milano","tag-pugilato-zona-niguarda-milano","tag-pugilato-zona-paolo-sarpi-milano","tag-pugilato-zona-piazza-prealpi-milano","tag-pugilato-zona-piazzale-nigra-milano","tag-pugilato-zona-quarto-oggiaro-milano","tag-pugilato-zona-via-imbriani-milano","tag-pugilato-zona-viale-jenner-milano","tag-pugilato-zona-villapizzone-milano"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.yogaboxe.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1160","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.yogaboxe.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.yogaboxe.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.yogaboxe.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.yogaboxe.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1160"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.yogaboxe.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1160\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1553,"href":"http:\/\/www.yogaboxe.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1160\/revisions\/1553"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.yogaboxe.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1351"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.yogaboxe.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1160"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.yogaboxe.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1160"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.yogaboxe.com\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1160"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}